Vita dura per i casino’ italiani

In Italia il governo si appresta a deliberare la normativa antiriciclaggio scatenando le protese dei casino’ di Stato, che devono gia’ fare i conti non solo con la concorrenza dei concorsi di stato, ma anche con le slot varie presenti nei locali autorizzati a cui bisogna aggiungere poi anche il gioco d’azzardo on line. Della nuova normativa viene particolarmente contestato la parte in cui verrebbe imposta una schedatura di tutte le operazioni di cambio oltre i 1.500 euro per individuare meglio i frequentatori di una casa da gioco. Al momento i casino’ di Stato registrano e identificano i clienti fin dal momento dell’ingresso se non addirittura prima, indipendentemente dall’importo dei gettoni di gioco acquistati. Cio’ permette di garantire un gioco sicuro e trasparente, cosa che non avviene invece nei tanti locali dove trovate i vari giochi elettronici e dove circola parecchio denaro. Le stesse case da gioco italiane si sono autoimposte un’efficace regolamentazione secondo cui, per esempio, non possono recuperare l’Iva sugli acquisti e sulle importazioni, le mance sono soggette a tassazione, l’apertura al gioco online. Qualora la normativa venisse approvata, i casino’ dovranno sopravvivere in condizioni ancora piu’ gravose delle attuali, che sono gia’ parecchio restrittive rispetto agli altri casino’ europei. Aspetteremo con ansia l’evolversi della procedura legislativa, sperando le proteste dei casino’ vengano prese in considerazione.

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