Corte d’Appello, annullata la sentenza che dava ragione ai croupier

La decisione e’ stata presa direttamente dalla Corte d’Appello veneziana che ha portato l’ago della bilancia dal lato del Casino’ di Venezia. Da diversi mesi, infatti, i croupier assunti dalla casa da gioco facevano pressione per includere nel calcolo del minimo di mance anche la quota dell’azienda ed erano riusciti a vincere la sentenza di primo grado. Il casino’, in quel caso, si era ritrovato a far fronte ad un gigantesco debito di 14 milioni di Euro che, con il ricorso appena vinto, si e’ ridimensionato alla cifra di 5.000 Euro. Il tribunale, infatti, ha ritenuto che il calcolo va effettuato esclusivamente sulle mance di competenza dei croupier e non prendendo in considerazione anche la parte dell’azienda.

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