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Sicurezza e casualita’ nelle case da gioco virtuali
Due sono le caratteristiche che ancora destano perplessita’ e preoccupazioni nei giocatori internettiani: la sicurezza e la casualita’ delle case da gioco virtuali. Quanto davvero sono a prova di frodi e non programmati i casino online? Sembra che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. I siti relativi al gioco d’azzardo utilizzano gli stessi codici criptati impiegati dalle banche e dalle carte di credito e anche la stessa modalita’ per la privacy, ovvero una codificazione di dati (128-bit SSL) considerata la piu’ attendibile per lo scopo. Per quanto riguarda la casualita’ delle giocate, essa e’ garantita dall’uso di un generatore di numeri casuale per cui ogni puntata e’ indipendente da quella precedente e da quella successiva. Come al solito vi invitiamo a non “spendere” piu’ del necessario, quindi a sostenere un gioco “controllato”.
SNAI lancia una campagna di sensibilizzazione
Si e’ tenuta a Roma la presentazione della nuova campagna indetta dalla SNAI, l’azienda nazionale che gestisce parte del mondo delle scommesse. L’obiettivo e’ quello di sensibilizzare i giocatori verso un comportamento piu’ responsabile, meno compulsivo e distruttivo per la persona. Nella Sala del Tempio di Adriano, sede dell’incontro, hanno presenziato diverse personalita’ importanti, come il professor Sorrentino, un neurologo, Oliviero Toscani, creatore del brand, Gianni Ippoliti, Don Mazzi e Pupo. La presenza di quest’ultimo, in particolare, e’ stata molto significativa per via della sua passata dipendenza dal gioco che, nel giro di dieci anni, gli ha portato via tempo e denaro. Ci auguriamo che questa campagna possa essere in qualche modo un valido aiuto per i giocatori anche se, si sa, spesso le problematiche degli scommettitori son ben piu’ gravi e radicate per essere risolvibili con una semplice pubblicita’ sociale.
Gli scommetittori online del Kentucky verranno tassati
Alla Kentucky House e’ stato ratificato con ben 85 voti, solo 8 sfavorevoli, il disegno di legge numero 368 avanzato dal Democratico Larry Clark che aspetta di passare anche al Senato dello Stato. La proposta di legge rilancia il progetto gia’ anticipato lo scorso anno, il quale prevedeva una tassa sugli scommettitori virtuali del Kentucky pari al 3,5%. Il precedente disegno di legge, pero’, non era stato approvato dalla House Appropriations and Revenue Committee e cosi’ la nuova mozione indica una tassazione dello 0,5% sulle puntate online relative a corse dei cavalli, fantasy sports e lotterie di stato. Si presume che in questo modo lo Stato del Kentucky possa contare su introiti annui pari a 400.000 $, anche se la cifra e’ per la Legislative Research Commission totalmente arbitraria.
L’Ontario sta per aprirsi al gioco d’azzardo
Come in molti altri Paesi, sembra che anche la provincia canadese dell’Ontario stia per aprirsi al gioco d’azzardo online, al momento illegale. Secondo il premier Dalton McGuinty, infatti, si tratterebbe di una cosa ormai inevitabile, vista la grandissima diffusione delle sale da gioco online. Il presidente della OLG, Paul Godfrey, appoggia pienamente la proposta del premier, che garantirebbe ad un’azienda nazionale di trarre profitti da questa ricca fetta di mercato. Ad aprirsi alla legalizzazione, tuttavia, dovrebbero essere anche le altre tre province del Canada, che hanno dimostrato di condividere questo comune desiderio. La cosa piu’ importante, secondo l’opposizione, e’ prevenire gli effetti del gioco d’azzardo sui minori, con rigorosi controlli sull’accesso al sito.
Gioco d’azzardo virtuale anche per l’Ontario
Anche l’Ontario da’ l’ok per la liberalizzazione del gioco d’azzardo virtuale. E’ lo stesso premier della provincia canadese Dalton McGuinty a renderlo pubblico, esortando un iter perfettamente conforme con quello delle altre tre province canadesi. Molte sono le questione da affrontare perche’ tutto vada bene e molte sono le proposte. La conservatrice Christine Elliot, nonostante sia titubante al riguardo, preme sulla salvaguardia dei giovani attraverso una stretta sorveglianza sull’eta’ degli utenti. Invece Paul Godfrey, presidente della Ontario Lottery and Gaming (OLG), consiglia alla provincia di occuparsi in prima persona dei servizi necessari per il gambling online cosi’ che gli incassi siano tutti provinciali e non stranieri.
Gennaio 2010, un quarto degli internauti italiani scommette
Sarebbero proprio questi i dati diffusi dalla Nielsen, che registrano un aumento del 12% rispetto ai navigatori dell’anno precedente. Stiamo parlando di cifre che toccano i 24 milioni di utenti, dei quali ben 8 milioni giocherebbero d’azzardo online. Statistiche perfettamente comprensibili, se si considera che il boom del gioco in rete sembra praticamente inarrestabile. L’aumento e’ stato visibile anche in un periodo di tempo molto breve, come quello Dicembre-Gennaio, che ha visto un incremento del 4%. Non dimentichiamo che, in Italia, internet resta un mezzo di comunicazione usato non solo per giochi e divertimenti: sono in moltissimi, infatti, che lo utilizzano per cercare (e trovare) impieghi e abitazioni.
La Francia e il gioco online: il senato al lavoro
Un disegno di legge con lo scopo di fissare delle ferme regole per il gioco online e’ al vaglio del senato francese dal 22 febbraio. Il testo della legge afferma che la possibilita’ di offrire servizi di gioco online sara’ data esclusivamente ai possessori di una regolare licenza. Al momento, pero’, questa limitazione sta penalizzando fortemente il Paese, perche’ aziende come Bwin, Unibet o Betclick, gia’ operative in altri stati, non dispongono ancora di alcun permesso in Francia. Il senatore Ambrose Dupont, del partito popolare, ritiene che tutelare il gioco d’azzardo sia fondamentale e ha proposto una sovrattassa dello 0,8% utile allo scopo. Secondo altri, invece, bisognerebbe consentire alle case di scommesse prima citate di offrire i loro servizi anche senza licenza. Alquanto insensato, se si considera che un permesso del genere e’ completamente l’opposto di quanto affermato dalla riforma di legge. Resta comunque la speranza che tutto si risolva in tempi brevi, possibilmente prima dei mondiali in Sudafrica, che saranno un’ottima occasione per gli scommettitori…
Il telefono antiplagio offre un aiuto ai giocatori dipendenti
L’Italia, si sa, e’ piena di maghi e sensitivi di ogni genere che affollano televisioni e giornali. E soprattutto e’ colma di creduloni pronti a farsi raggirare da questi truffatori legalizzati. Il problema della magia, gia’ serio di per se’, rischia di fare danni ancora piu’ gravi in persone affette da altre problematiche. E’ il caso dei giocatori d’azzardo dipendenti che, sempre piu’ spesso, scelgono di rivolgersi a questi ciarlatani pur di ottenere un aiuto nel gioco. Secondo i professori Alonso Fernandez F. e Dickerson M. la tipologia di giocatore puo’ essere ricondotta a quattro categorie: giocatori sociali, perfettamente in grado di regolarsi; giocatori problematici, che evadono dalla realta’ tramite il gioco; giocatori patologici, per i quali il gioco e’ un vero e proprio problema; e giocatori dipendenti, impulsivi ed incapaci di controllarsi. Come affermato durante la conferenza sull’inaugurazione del telefono antiplagio, si spera con questa linea di ridurre l’influenza degli Harry Potter dei nostri tempi sui giocatori. E in un Paese dove il gioco d’azzardo fattura circa 58 miliardi di euro, non sara’ certo un’impresa facile.
Cattivo inizio per i casino terrestri del Belpaese
Il 2010 non sembra essere iniziato nel migliore dei modi per i casino terrestri del Belpaese. Il confronto viene effettuato in relazione all’inizio dello scorso anno. Secondo i dati registrati soltanto il casino di Sanremo puo’ star tranquillo, con un bel +18%. Le altre case da gioco, invece, soprattutto Venezia e Campione segnano un calo rispettivamente dell’8,34% e del 6,11%. Il direttore del casino di Sanremo, Donato di Ponzano, ritiene che i motivi di questa flessione siano da ricercare nella pesante crisi economica e nella spietata concorrenza portata avanti dalle sale da gioco virtuali. Lo stesso Ponzano sostiene che la delicata situazione potrebbe risolversi puntando maggiormente sulle sfide di Hold’em o sulle partite di Chemin de Fer.
Risvolti scientifici per la dipendenza dal gioco d’azzardo
Una recente indagine del California Institute of Technology di Pasadena (USA) ha reso noto che la dipendenza dal gioco d’azzardo potrebbe essere causata da una anormalita’ di una parte del cervello. Secondo il direttore dello studio, Benedetto De Martino, la zona in questione e’ la cosiddetta amigdala che, normalmente, agirebbe nel cervello dei giocatori per bloccarli davanti a potenziali perdite di denaro. Nei soggetti con comportamenti compulsivi, invece, questa presenta una lesione o una malformazione tali da portare l’individuo dipendente a rischiare in situazioni nelle quali molti altri si fermerebbero.



