Sezione 'giochi casino'
Facebook come propoganda del gambling online
Le migliori novita’ e bizzarrie provengono quasi sempre dal nuovo continente. Questa volta si tratta di Facebook, del gambling online e di un senatore statunitense… cosa hanno in comune? Ebbene, una bella propoganda! Il senatore del New Jersey Raymond Lesinak sta sfruttando proprio il noto social network con lo scopo di raggiungere ben 200.000 firme e dimostrare cosi’ al Congresso che una parte consistente degli statunitensi e’ d’accordo con l’eventuale legalizzazione del settore e la soppressione dell’UIGEA. Il senatore ha, inoltre, appoggiato una proposta di legge volta ad abrogare la norma federale cosiddetta “Professional And Amateur Sports Protecrion Act” del 1992, la quale vieta le scommesse sportive in tutti i Paesi degli USA fatta eccezione del Nevada.
Come funziona un casino virtuale?
Giocare in un casino terrestre prevede che ci si sposti da casa e che, giunti a destinazione, si scelga il gioco che piu’ ci piace. Accedere a una casa da gioco virtuale, invece, ci permette di saltare la prima fase presupponendone altre. Prima di tutto quando si puntano soldi reali, si deve aver compiuto 18 o 21 anni a seconda delle regole del sito. Bisogna poi creare un account e depositare il proprio denaro, in base alla forma di pagamento che meglio si adatta alle nostre esigenze. Il deposito, poi, puo’ avvenire attraverso carta di credito oppure altri metodi come con Click2Pay, Moneybookers, Paypal, NeTeller e tanti altri in voga soprattutto negli USA. Per giocare, infine, si installera’ l’apposito programma oppure si usufruira’, qualora sia possibile, della versione flash direttamente dal nostro browser.
Mano al cellulare, si gioca seriamente a poker!
Ebbene si’, la tecnologia permettera’ anche questo. A breve si potra’ giocare a poker -con soldi veri- anche direttamente dal proprio telefono cellulare. A dichiararlo e’ stato proprio Assopoker, il sito degli appassionati del poker virtuale. Secondo i dati raccolti da Assopoker, il Texas Hold’em sara’ giocato in Rete dal 27% dei pokeristi internettiani e quindi, se la matematica non e’ un’opinione, saranno all’incirca 600.000 persone visto che gli utenti registrati alle poker room virtuali sono 1.500.000 circa. Maurizio Marchese, l’amministratore delegato di Assopoker, prevede ed auspica anche un aumento dei probabili pokeristi da cellulare (1,8 milioni) nonostante un buon 7,4% non sa ancora se si affidera’ a questo nuovo metodo di gioco.
Accordi Intralot in Marocco per la diffusione del gioco
Sembra che la Societe’ de Gestion de la Lotterie Nationale e la Marocaine des Jeux e des Sports, societa’ che si occupano di gestire il gioco d’azzardo marocchino, abbiano firmato un accordo con INTRALOT per migliorare i sistemi a disposizione della clientela. Le due societa’ hanno circa 1400 punti vendita che permettono ai giocatori di scommettere sia su giochi numerici che su eventi sportivi e, grazie agli accordi appena stipulati, verranno modernizzate con nuovi software, come il LOTOSTM O/S Central Sistem e con 4500 nuovi terminali. Grande soddisfazione da parte del CEO di INTRALOT, Constantinos Antonopoulos, per il reciproco vantaggio che le varie aziende otterranno da questi cinque anni di collaborazione.
Bingo online, fortunato vincitore si aggiudica 30.000 euro
Avevamo gia’ parlato del successo delle sale bingo online che, a differenza delle colleghe “reali”, continuano ad attirare molta clientela, tra appassionati di sempre e nuovi giocatori. Gran parte del successo del bingo sembra dovuta alla grande facilita’ del gioco, che pero’ non pecca certo di divertimento: con puntate iniziali anche di pochi euro o qualche centesimo e’ di fatto possibile vincere cifre importanti, dell’ordine di alcune migliaia di euro. Un giocatore molto fortunato, infatti, e’ riuscito a conquistare un ambito montepremi da ben 30.000 euro, scommettendo in una famosa bingo room online. Anche se ora il totale in palio e’ sceso, presto verranno raggiunte nuovamente cifre interessanti.
Casino online: istruzioni per l’uso
I casino online sono a nostra disposizione in qualsiasi momento e da qualsiasi computer e non dovrebbero esserci grosse difficolta’ per per poter accedere agli appositi siti web. Di seguito, comunque, verranno date brevi ed essenziali istruzioni d’uso. Se abbiamo un computer Mac, possiamo giocare lo stesso usufruendo della versione no-download la quale non richiede, appunto, nessun download ed e’ prevista da quasi tutte le case da gioco virtuali. Nel caso non si possa godere di tale versione, purtroppo non si potra’ fare molto se non attendere che il sito web faccia una versione flash anche per i Mac. Si ricorda, infine, che si puo’ giocare gratuitamente in flash oppure puntare soldi veri, dopo aver creato un account e depositato il denaro attraverso carta di credito o altri metodi di pagamento come Click2Pay, Moneybookers, Paypal, NeTeller.
Il governo della Malaysia verso le legalizzazione del gioco d’azzardo
Societa’ come il Berjaya Group ci avevano gia’ provato in precedenza incontrando l’ostilita’ totale del governo di Abdullah Ahmad Badawi che, da fedele musulmano, non era affatto favorevole ad una possibile apertura verso il gioco d’azzardo. Con il nuovo premier Najib Razac, la situazione sembra prossima ad un radicale cambiamento, con la legalizzazione del gioco d’azzardo in occasione del Sudafrica World Cup 2010. Considerando che gran parte delle scommesse attuali finiscono sul ricco mercato nero che esiste in Maylesia da anni, le entrate per il governo toccheranno cifre non indifferenti, segno che a volte un pizzico di modernita’ non puo’ che portare benefici.
Regno Unito, cambio delle regole per gli operatori stranieri
Sono molti gli operatori di gioco d’azzardo online che, in questi ultimi anni, hanno scelto di rivolgere i propri servizi al mercato britannico, approfittando di un peso fiscale inferiore a quello dei paesi di origine. Aree come Gibilterra, l’Isola di Man e Malta sono quindi diventate molto gettonate dai gestori, che non hanno certo esitato ad aprire casino’ e sale da gioco estremamente redditizie, anche grazie ai regimi fiscali particolari di cui godono queste zone. A farne le spese, pero’, sarebbero gli operatori inglesi, costretti a sottostare alle leggi e alle tasse imposte dal governo nazionale. Sembra che ora la situazione sia destinata a cambiare, con l’introduzione di nuove regole per regolamentare l’entrata di societa’ straniere: le richieste, infatti, dovrebbero essere valutate dalla Gambling Commission, che avrebbe la possibilita’ di concedere o negare le autorizzazioni. Non rimane che attendere che questa proposta del Ministro degli Sports Gerry Sutcliffe venga passata al vaglio dal governo.
Sicurezza e casualita’ nelle case da gioco virtuali
Due sono le caratteristiche che ancora destano perplessita’ e preoccupazioni nei giocatori internettiani: la sicurezza e la casualita’ delle case da gioco virtuali. Quanto davvero sono a prova di frodi e non programmati i casino online? Sembra che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. I siti relativi al gioco d’azzardo utilizzano gli stessi codici criptati impiegati dalle banche e dalle carte di credito e anche la stessa modalita’ per la privacy, ovvero una codificazione di dati (128-bit SSL) considerata la piu’ attendibile per lo scopo. Per quanto riguarda la casualita’ delle giocate, essa e’ garantita dall’uso di un generatore di numeri casuale per cui ogni puntata e’ indipendente da quella precedente e da quella successiva. Come al solito vi invitiamo a non “spendere” piu’ del necessario, quindi a sostenere un gioco “controllato”.
Risvolti scientifici per la dipendenza dal gioco d’azzardo
Una recente indagine del California Institute of Technology di Pasadena (USA) ha reso noto che la dipendenza dal gioco d’azzardo potrebbe essere causata da una anormalita’ di una parte del cervello. Secondo il direttore dello studio, Benedetto De Martino, la zona in questione e’ la cosiddetta amigdala che, normalmente, agirebbe nel cervello dei giocatori per bloccarli davanti a potenziali perdite di denaro. Nei soggetti con comportamenti compulsivi, invece, questa presenta una lesione o una malformazione tali da portare l’individuo dipendente a rischiare in situazioni nelle quali molti altri si fermerebbero.



