Sezione 'Casino Reali'
USA, nuova apertura al gioco online
Dopo la recente notizia riguardante la Russia, sembra che anche negli USA ci sia una particolare spinta all’apertura verso il gioco d’azzardo, per poter ricavare utili per le finanze statali. Il tutto e’ emerso nel corso dell’International Master of Gaming Law, un incontro svoltosi a New York di recente, che ha evidenziato i numerosi vantaggi del gioco online rispetto a quello nei casino reali. Come affermato dall’avvocato Sanford Millar e dal vicepresidente delle comunicazioni e relazioni governative della Harrah Jan Jones, molti casino’ sarebbero orientati all’abbandono del gioco reale in favore di quello nelle sale online. Considerando che, all’estero, sono stati molti gli stati che hanno anticipato l’America nella legalizzazione, e’ possibile che presto si arrivera’ ad una maggiore apertura.
Nevada: ancora in crisi il mercato del gaming
Dopo una fase di ottimismo, a seguito degli incassi in positivo del mese di Febbraio 2010, il settore del gioco d’azzardo in Nevada torna a subire una fase di deflessione. Il calo e’ stato quantificato in una percentuale approssimativa del meno 1% e sarebbe stato probabilmente anche maggiore senza l’intervento di importanti scommettitori. L’unica eccezione e’ rappresentata come prevedibile dalla via principale di Las Vegas, The Strip, dove sono concentrati i maggiori casino’ e gli hotel piu’ famosi. Frank Strashley, portavoce del Nevada Gaming Control Board, si e’ comunque sbilanciato in senso positivo, prevedendo un miglioramento nel corso del 2010.
Svizzera: incassi dei casino’ in calo del 5,6% nel 2009
I casino’ in Svizzera rappresentano un contributo economico fondamentale: nel 2009 hanno versato, oltre alle comuni imposte d’impresa, quasi 500 milioni di franchi per la tassa sul gioco d’azzardo. La piu’ alta percentuale di questa cifra e’ stata destinata all’Avs (Assicurazione Vecchiaia e Superstiti). Le sale da gioco sono essenziali anche a livello occupazionale impiegando circa 2400 persone. Tuttavia la crisi economica non ha risparmiato neppure questo settore: nel 2009 infatti e’ stato registrato un calo nelle entrate corrispondente al 5,6% in meno rispetto all’anno precedente. Secondo Daniel Frei, presidente della Federazione Svizzera dei casino’, oltre alla considerazione di carattere economico, ha contribuito a questa deflessione il divieto di fumo applicato in diversi cantoni svizzeri.
La Repubblica popolare cinese contro il gioco d’azzardo virtuale
Non tutti i Paesi si stanno adeguando al gioco d’azzardo virtuale e tra questi vi e’ anche la Cina. La Repubblica popolare cinese, tuttavia, e’ piu’ rigida rispetto al resto del mondo ed attua misure piu’ drastiche contro il gambling online e non solo. E questo senza che sia soggetta ad alcuna restrizione. La sua e’ una lotta contro cio’ che si ritiene ostile, ovvero quasi tutto cio’ che possa nuocere al governo. Si tratta non solo di siti web che offrono possibilita’ di svago e di vincita, come i casino online, ma anche quelle pagine dedicate alla pornografia oppure alla libera informazione. Nell’ultima categoria fanno parte anche il famoso motore di ricerca Google ed altri siti Internet nei quali e’ possibile trasmettere informazioni ritenute segreto di Stato e/o contrari al governo.
Ungheria, conservatori al governo, si allontana il gioco online
Il governo Ungherese, come quello della Norvegia e della Danimarca, ha sempre avuto una forte ostilita’ nei confronti del gioco d’azzardo online, allo scopo di proteggere gli interessi dei casino’ presenti sul territorio nazionale. Per la seconda volta, infatti, e’ stato eletto il partito conservatore Fidesz Party che, anche negli anni precedenti, ha limitato il gioco online con una tassazione fino al 30% ed altre pesanti limitazioni. Ora, con l’attuale Ministro della Finanza, Laszlo Detrekoi, si rischia di avere un’ulteriore svolta conservativa, mirata piu’ al protezionismo che alla liberalizzazione. Probabilmente, pero’, permettere il gioco online potrebbe solo migliorare le entrate dello Stato. E il governo Ungherese dovrebbe capirlo…
Il senatore Nick Xenophone si oppone alle slot machines su iPhone
Il Senatore australiano Nick Xenophone si accanisce da sempre contro il gioco d’azzardo virtuale ed ora mira a colpire le slot machines sugli iPhone. La Australian Associated Press ha reso noto le motivazioni per i quali il senatore Xenophone e’ contrario a questa forma di gambling online, affermando che attraverso gli iPhone anche i minori e i bambini possono entrare facilmente a contatto con il gioco d’azzardo e cio’ comporterebbe un aumento non indifferente del numero dei giocatori con atteggiamenti compulsivi. Lo stesso senatore ha poi dichiarato la volonta’ di ricorrere al Parlamento affinche’ la questione venga affrontata dal governo federale, proprio per la pericolosita’ sottovalutata dell’iPhone per il gambling online.
I casino’ di Macao in bilancio positivo
Nonostante l’avvento del gambling on line, i casino’ reali continuano ad attirare numerosi clienti. Alcuni, come quello di Las Vegas, hanno pero’ prevedibilmente risentito della crisi economica. Non e’ questo il caso di Macao, che continua a registrare ottimi incassi. Addirittura ad Aprile scorso le entrate hanno superato del 70% quelle dello stesso mese dell’anno passato. Il mercato del gioco d’azzardo di Macao vede la compartecipazione di alcune tra le maggiori societa’ di gioco, dalla SJM Holdings Ltd alla Las Vegas Sands Corporation’s Sands China Ltd, solo per citare i due nomi piu’ influenti, rispettivamente con il 33% e il 21% del mercato.
Francia legalizza il gioco, ma 2700 portali resteranno illegali
A dirlo e’ Francis Merlin, delegato generale del Salone del Gioco, attraverso un accurato studio sul fenomeno del gioco d’azzardo non autorizzato. Dopo la legalizzazione del gioco, infatti, sarebbero circa 2700 i siti ancora illegali, spinti alla non regolarita’ dall’alto valore delle tasse. Le perdite ammonterebbero a circa 1,5 miliardi di euro, con oltre 2 milioni di giocatori interessati al gioco su portali privi di licenza. Anche il divieto nei confronti di particolari tipi di gioco terrebbe lontani gli operatori stranieri dalle licenze regolari: secondo Merlin, tuttavia, bisognerebbe cominciare con la riduzione delle tasse per controllare meglio il fenomeno e ridurre le gravi perdite fiscali.
Facebook come propoganda del gambling online
Le migliori novita’ e bizzarrie provengono quasi sempre dal nuovo continente. Questa volta si tratta di Facebook, del gambling online e di un senatore statunitense… cosa hanno in comune? Ebbene, una bella propoganda! Il senatore del New Jersey Raymond Lesinak sta sfruttando proprio il noto social network con lo scopo di raggiungere ben 200.000 firme e dimostrare cosi’ al Congresso che una parte consistente degli statunitensi e’ d’accordo con l’eventuale legalizzazione del settore e la soppressione dell’UIGEA. Il senatore ha, inoltre, appoggiato una proposta di legge volta ad abrogare la norma federale cosiddetta “Professional And Amateur Sports Protecrion Act” del 1992, la quale vieta le scommesse sportive in tutti i Paesi degli USA fatta eccezione del Nevada.
L’Austria propone la new gaming act
La Commissione Europea ha di recente ricevuto comunicazione circa una legge federale dell’Austria relativa al gambling e alla perequazione finanziaria del 2008. Il governo austriaco ha apportato, attraverso la suddetta norma denominata new gaming act, molte modifiche alla vigente regolamentazione. Tra le novita’ vi e’ la possibilita’ delle case da gioco d’azzardo di ottenere le licenze per offrire il gioco del poker e la riduzione della tassazione che dall’attuale 48% passerebbe al 30%. Altra novita’ riguarda il numero di casino presenti nel territorio austriaco: da 12 salirebbe a 15 e le apposite autorizzazioni potranno essere consegnate anche ad operatori stranieri. Per quanto riguarda, invece, le slot machines non si potra’ oltrepassare la proporzione di una per ogni 1.200 abitanti.




