Sezione 'Casino Reali'
iPhone: quale societa’ vincera’?
Se non ci si vuole recare in un casino terrestre (perche’ magari troppo lontano da casa) oppure si vuole scommettere ovunque anche senza portare con se’ il proprio pc portatile (e’ pur sempre un peso!), nessuna preoccupazione… la soluzione c’e'! Al giorno d’oggi si puo’ giocare d’azzardo in qualsiasi momento grazie al proprio telefono cellulare o meglio ancora il proprio iPhone. Ma quale societa’ e’ la migliore nella realizzazione di questo prodotto multifunzione? Le scommesse sono aperte e, per il momento, le probabili vincitrici sono l’Apple dato per favorito a 1.67, Nexus One di Google a 4.00 ed il Samsung Wave a 5.00. Parametri di giudizio sono la compattezza e il l’aspetto estetico, oltre all’efficienza.
Novità: arrivano i croupier robotici ai tavoli reali
Come rimarreste se, recandovi in un casino’, vi trovaste davanti un robot croupier al posto di un dealer umano? Pare che questa sia l’ultima invenzione tecnologica del momento, secondo quanto mostrato da un video diffuso in rete. Il robot per ora e’ una semplice sperimentazione, ma i risultati ottenuti hanno raggiunto prestazioni degne del piu’ preciso dei croupier. L’unica pecca resta la velocita’, non paragonabile a quella di chi distribuisce le carte per professione. Nessun rischio, quindi, che i dealer reali vengano spodestati dalle macchine. Anzi, nonostante il dilagare di software di gioco online, sembra che la richiesta di quest’ultimi sia in continuo aumento.
Cattivo inizio per i casino terrestri del Belpaese
Il 2010 non sembra essere iniziato nel migliore dei modi per i casino terrestri del Belpaese. Il confronto viene effettuato in relazione all’inizio dello scorso anno. Secondo i dati registrati soltanto il casino di Sanremo puo’ star tranquillo, con un bel +18%. Le altre case da gioco, invece, soprattutto Venezia e Campione segnano un calo rispettivamente dell’8,34% e del 6,11%. Il direttore del casino di Sanremo, Donato di Ponzano, ritiene che i motivi di questa flessione siano da ricercare nella pesante crisi economica e nella spietata concorrenza portata avanti dalle sale da gioco virtuali. Lo stesso Ponzano sostiene che la delicata situazione potrebbe risolversi puntando maggiormente sulle sfide di Hold’em o sulle partite di Chemin de Fer.
Il resoconto dell’Agicos sull’anno 2009
Nel 2009 il settore del gioco d’azzardo ha incassato ben il 12,5% in piu’ rispetto all’anno precedente, per un totale di 53 miliardi di euro. La penisola italiana rientra fra i primi cinque stati mondiali per il denaro investito individualmente al gioco e circa 30 milioni sono i cittadini che quest’anno hanno tentato la fortuna. L’Agicos ha stilato una classifica dei mezzi piu’ gettonati con i quali si e’ giocato. Al primo posto vi sono le newslots dei bar con piu’ di 24 miliardi di euro; al secondo posto lotterie e i gratta e vinci con circa 9 miliardi e al terzo posto il Lotto con 6 miliardi. Seguono poi le scommesse sportive con 4,1 miliardi e il poker che da solo ha intascato ben 2,2 miliardi di euro e che promette bene per l’anno appena iniziato. Per quanto riguarda le regioni, conquistano il podio per l’affluenza al gioco la Lombardia, il Lazio e la Campania.
Casino online Vs casino terrestre: 3-0
Il gioco d’azzardo in internet sta sempre piu’ prendendo piede. Tutto cio’ provoca danni per il casino terrestre? Sembrerebbe proprio di si’. Infatti in un ipotetico scontro tra i due il primo porterebbe a casa come minimo un bel 3-0… ma perche’? Prima di tutto perche’ si gioca comodamente nella propria casa, o cumunque in un ambiente molto piu’ confortevole delle comuni sale da gioco, quindi senza dover prendere l’auto e spostarsi. Si puo’ inoltre decidere con quale atmosfera giocare: musica o totale silenzio per una migliore concentrazione. Ai giocatori, poi, non e’ vietato nulla… che aspettate allora a sdraiarvi sul divano e giocare con pantofole ai piedi, canotta sporca di sugo, qualcosa da sgranocchiare e sigaretta accesa?
Nuovi casino’ in Italia per rilanciare il turismo
Per valorizzare al meglio le risorse turistiche italiane, il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla ha proposto recentemente di riaprire tutte le vecchie case da gioco presenti sul territorio Nazionale e di consentire anche alle regioni del sud di proporre i casino’ come attrattiva turistica, come gia’ fanno le regioni del nord. Il ministro infatti ha fatto presente che: “Rilanciare il turismo anche attraverso il gioco d’azzardo puo’ permettere al sud di competere meglio con il nord, ed al tempo stesso all’Italia tutta di tenere il passo con altri Paesi d’Europa.” Nei suoi piani ci sarebbe l’apertura di una quindicina di casino’ che verrebbero creati esclusivamente all’interno di alberghi di lusso.
Casino’ Italiani: incassi in ribasso per i primi 8 mesi del 2009
Rispetto allo stesso periodo del 2008, i quattro casino’ Italiani, e cioe’ il Casino di Venezia, il Campione d’Italia, il Saint Vincent e il San Remo, hanno chiuso i primi otto mesi del 2009 con un calo delle entrate, racimolando, in quattro, solo 313 milioni di Euro, contro i 506 milioni di Euro del 2008. In seguito a questi dati, le previsioni per il 2009 si fermano ad un risultato intorno ai 470 milioni, circa il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Il cavallo di battaglia di tutti e quattro i casino’, sono state le slot machines, che hanno fruttato entrate che hanno coperto il 70% circa del totale sia per il Casino di San Remo, che per il casino di Venezia, mentre hanno rappresentato il 65% della raccolta per il casino di Campione, e poco meno del 50% per il casino di Saint Vincent.
Novità entro il 2010 per la Casino’ S.p.A
La Casino’ S.p.A ha deciso di seguire le orme della maggior parte dei Casino’ Americani puntando sull’innovazione per fidelizzare i clienti abituali e trovarne di nuovi. Ecco alcune delle innovazioni che saranno attuate entro il 2010: la card personalizzata con il profilo aggiornabile del cliente e il ridimensionamento del “porteur” che dovra’ impegnarsi per procacciare nuovi clienti e a gestire con maggiore cura e correttezza i rapporti con essi. Pare che in vista di queste innovazioni, il Casino’ sia riuscito a farsi un quadro generale molto positivo in cui figurano anche una quindicina di “Vip”, persone, cioe’, che arrivano a cambiare in fiches 250/300 mila Euro a serata.
Casino’ terrestri: crollano le azioni, e’ ora di investire?
The Motley Fool, sito americano di economia e finanza, approfitta del boom dei casino’ online per un’ interessante riflessione sulle azioni dei casino’ terrestri: MGM Mirage, Las Vegas Sands e Wynn sono le maggiori societa’ di casino’ le cui azioni stanno letteralmente crollando sul mercato, e dunque ci si chiede se non sia una buona occasione per comprare visto il costo decisamente stracciato dei titoli. Maggiore sicurezza (e minori profitti) possono essere pronosticati per Las Vegas Sands e per Ameristar (societa’ minore, anch’essa quotata in borsa), mentre per chi ha la possibilita’ di rischiare, Wynn e MGM Mirage promettono profitti notevoli in caso di esito positivo.
Il Regno Unito blocca i minori
Recentemente il Regno Unito si e’ dato un gran da fare per rendere sicuro il gioco d’ azzardo e a quanto pare ce l’ ha fatta! La principale preoccupazione della lotteria nazionale Camelot e della National Lottery Commission e’ rendere inaccessibile il gioco d’azzardo online ai minori; a questo obbiettivo sono state dedicate (e continuera’ ad esserlo, dichiara Anne Wright, dottoressa della National Lottery Commission) molte energie ed i risultati non hanno tardato a vedersi. Secondo un’ indagine effettuata dall’ Ipsos MORI’s Social Research Institute e dal Centre for the Study of Gambling dell’Università di Salford la percentuale di gioco dei minori e’ piu’ che dimezzata rispetto all’ anno precedente.




