Sezione 'Casino Online'

Casino’ Spagna: Benidorm chiede apertura casino’ negli alberghi

La richiesta di licenze per l’apertura di casino’ negli alberghi sta coinvolgendo sempre piu’ paesi e, se negli Stati Uniti iniziano ad arrivare le prime concessioni, in Europa ci sono ancora paesi come la Spagna e l’Italia che incontrano qualche difficolta’. L’ultima proposta e’ stata fatta dal comune della citta’ di Benidorm, nella comunita’valenciana, alla Generalitat Valenciana: l’obiettivo e’ quello di aprire negli alberghi (di cui Benidorm e’ piena) delle localita’ turistiche dei casino’, in modo da attirare piu’ clienti e portare piu’ soldi nelle casse del comune. Per ora non si sa ancora nulla, ma gia’ nel 2010 il comune di Benidorm aveva fatto richiesta per inserire negli alberghi dei mini casino’ o delle macchine da gioco, senza pero’ riscontrare pareri positivi.

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Tessera per i players d’azzardo: schedare gli utenti delle poker room e’ giusto?

Presto tutti gli utenti registrati nelle poker room online potrebbero essere schedati in un’apposita anagrafe gestita dal Ministero degli Interni. E’ quanto prevede uno degli articoli del nuovo decreto per la lotta alle ludopatie attualmente in fase di progettazione. La tessera del giocatore d’azzardo online nasce con l’intento lodevole di tenere sotto controllo i casi di dipendenza dal gambling online. Tuttavia sono gia’ piovute diverse critiche che ricordano come sia facile passare la linea di confine tra sicurezza e invasione della privacy. Al momento peraltro non sono stati consultati i distributori di gioco, che pure sarebbero chiamati ad allinearsi a questa disposizione di legge.

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Casino’ Venezia: non c’e’ coinvolgimento nella vicenda Vittoriosa Gaming

Il Casino’ di Venezia si e’ mostrato estraneo ai fatti che hanno riguardato la societa’ Vittoriosa Gaming Ltd, che gestisce il casino’ di Malta. Nei giorni scorsi la polizia postale di Messina aveva emesso 13 mandati d’arresto per clonazione di siti e trasformazione di questi ultimi in casino’ online. Il Casino’ di Venezia non possiede piu’ la percentuale maggioritaria della casa da gioco maltese, ma solo il 40% delle azioni della Vittoriosa Gaming, dopo aver ceduto la quota di maggioranza a Bet Live Srl. Dal 2005, infatti, il Casino’ di Venezia puo’ solo nominare due consiglieri di amministrazione della Vittoriosa Gaming, per cui non e’ responsabile delle azioni di quest’ultima.

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Poker on line: in Italia chi spende di piu’ sono i milanesi, i valdostani i piu’ parsimoniosi

L’Aams ha reso noti i dati delle statistiche mensili relative alle entrate derivanti dai casino’ online. Il poker si conferma la carta vincente delle poker room, soprattutto in seguito all’introduzione della modalita’ cash game. I milanesi sono i giocatori che azzardano di piu’: in generale in tutta la Lombardia sono stati puntati 1,2 miliardi di euro. Seguono i campani, con 919 milioni e poi il Lazio, fermo a 799 milioni di euro. In Campania si nota la piu’ forte sproporzione tra i giochi a distanza in generale, ad esempio slot machines, e il poker, in assoluto il piu’ gettonato. La Valle d’Aosta e’ la regione meno redditizia ma e’ chiaro che e’ anche scarsamente popolata.

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Casino Atlantic City: il modello boutique per scalciare la crisi

Il periodo di crisi che sta attraversando il settore dei casino’ negli Stati Uniti ha forti ripercussioni anche sulle assunzioni e sui licenziamenti, tanto che e’ vivo il timore che molti dipendenti restino a breve senza lavoro. Ma uno spiraglio c’e’, e viene offerto dalla catena Hard Rock International, la quale ha chiesto il permesso per costruire, ad Atlantic City, la citta’ del gioco sulla costa orientale, un casino’ boutique, cioe’ con meno di 500 stanze. Nei due anni previsti per i lavori saranno disponibili oltre 2000 posti di lavoro, mentre dall’inizio dell’attivita’ dovrebbero esserne circa 1400.

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Gioco online: tribu’ indiane contro gli operatori di Las Vegas

La Mohegan tribe del Connecticut e’ una delle tribu’ piu’ influenti della comunita’ indiana degli Stati Uniti (che gestisce il Mohegan Sun, una delle piu’ importanti catene di casino’ dell’Indiana) e il suo capo, Bruce Bozsum, ha ammonito il Congresso di Stato riguardo il trattamento di favore riservato alle compagnie del Nevada per quanto riguarda l’accesso al gioco online. Quello che viene chiesto e’ innanzitutto il rispetto della parita’ dei diritti, che quindi prevede che anche gli operatori tribali abbiano lo stesso tipo di accesso al gioco online; poi, che ogni disegno di legge in materia di gioco online sia scritto seguendo anche le proposte fatte dagli stakeholder tribali, al fine di garantire un trattamento equo che tenga conto anche delle minoranze.

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Casino games: Lottomatica sempre piu’ leader

Dopo la raccolta di ottobre i dati sembrano dare fiducia ai casino games e agli operatori del punto it, tra i quali spicca Lottomatica con il 33% delle quote di mercato detenute. Questo successo deve anche essere letto in luce del fatto che si sottrae terreno ai punto com, fino a poco tempo fa estremamente fruttuosi anche in Italia. I giochi che spingono sono quelli di sorte a quota fissa, che vantano il payout piu’ alto e tengono molto bene il terreno in attesa che siano disponibili le slot a rullo.

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Casino’ italiani: il rilancio passa per una Spa pubblica

I casino’ italiani stanno attraversando una fase particolarmente complessa dal punto di vista della gestione e la sala da gioco di Venezia e’ l’emblema di questa situazione. Infatti la sua privatizzazione sta scatenando polemiche a catena, oltre ad una reazione piuttosto interessante: creare una societa’ per azioni pubblica che coinvolga tutti e quattro i casino’ italiani. Questa e’ la proposta del veneziano Luciano Vendrame, il segretario nazionale dello Snalc-Cisal, da tempo contrario alla privatizzaizone portata avanti dal sindaco di Venezia Giorgio Orsini. Secondo lui il modello da seguire e’ quello delle partnership, come accaduto in Olanda e Austria, per combattere la crisi e la concorrenza della nuove modalita’ di gioco, sia online che offline. Il caso francese rappresenta invece l’esempio di come una privatizzazione selvaggia porti solo ad una concorrenza distruttiva per tutte le parti in gioco.

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Gioco d’azzardo: in Italia serve collaborazione tra i vari settori

Il gaming in Italia e’ un fenomeno che si sta accrescendo con una rapidita’ eccezionale e grazie al mercato online, anche quello terrestre sta iniziando a riprendere forma (d’altronde giocare d un casino’ online invoglia a giocare dal vivo). Al convegno organizzato a Roma dalla fondazione Unigioco, il presidente della Federgioco, Carlo Pagan, ha riferito che serve coesione tra le varie parti per portare avanti un progetto concreto, basato sulla professionalita’, sul multi business e sulla formazione. D’altronde, aggiunge sempre Pagan, l’oligopolio e’ ormai agli sgoccioli, grazie alla presenza di una forte concorrenza e di proposte alternative.

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Casino’ Slovenia: 18 anni per il Perla

Dal 1993 e’ uno dei casino’ piu’ importanti d’Europa e ora compie finalmente 18 anni, diventa maggiorenne e festeggia nel migliore dei modi. Stiamo parlando del casino’ Perla di Nova Gorica in Slovenia, dotato di tutti e i comfort e all’avanguardia rispetto al resto d’Europa, soprattutto perche’ offre divertimento e comodita’ allo stesso tempo. Il Perla, infatti e’ dotato, oltre che della classica sala da gioco, anche di un casino’ all’aperto, di una poker room, di un hotel 4 stelle e della caffetteria La Dolce Vita. L’innovazione e’ sempre stato il focus del casino’ Perla, che celebrera’ il compleanno con un buffet ricchissimo, a partire dalle 18, e con la presenza di ospiti come Ivan Cattaneo e Soria.

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